Metti in circolo il tuo amore

Charity Work Program Metti in circolo il tuo amore Dal Brasile sono tornata con la certezza di voler continuare a partire all’esplorazione del mondo, senza perdere di vista la realtà, qualunque sia il modo per farlo: il sedile di un aereo o la sedia di uno studio terapeutico. novembre 2015 di Marta Grossi* Il Brasile ti colpisce subito, appena atterri, appena apri gli occhi e scopri l’intensità del blu del suo cielo, del verde della sua terra; non appena cerchi di rincorrere il tuo stesso sguardo che corre nell’immensità dei suoi spazi dominati dalla natura selvatica. Il Brasile ti rimane dentro, tra le pieghe dei sensi e dell’anima; il profumo intenso del cacao della Fazenda Valeria, il sapore del mango e del maracuja nel fondo della gola, il rumore della bicicletta sui ciottoli delle strade di Canavieiras. Insieme a loro, io e le mie compagne di viaggio abbiamo vissuto per un po’ le nostre vite, entrando nei loro giochi, nelle loro classi, nella loro quotidianità, mettendoci in ginocchio al loro fianco, facendoci guidare dal loro tenerci per mano per orientarci in quel mondo straniero e complesso. In Brasile tante cose non funzionano bene, e non c’è modo di non accorgersene; ma parallelamente, non è possibile non vedere la bellezza di una terra calda e sorridente, capace di far sentire lo straniero a casa. Il mio viso pallido sulle infinite spiagge di Bahia ha cercato di prendere il colore della terra tanto quanto l’intera mia persona ha provato a colorarsi delle vite che ho incontrato, con cui mi sono mescolata condividendo tempi, e spazi, e emozioni. anni, di Merate (Lc), secondo anno della laurea magistrale in Psicologia Clinica, facoltà di Psicologia Clinica, campus di Milano #charity 2015 #volontariato internazionale #cesi Facebook Twitter Send by mail #ALTRAESTATE CON IL CHARITY WORK PROGRAM 2015 Trentasette studenti partiti nell’estate 2015.